martedì 26 febbraio 2008

Marius' Mambas 8: Il Nido dei Serpenti

Vigili, Letali, Efferati, Spietati, Maledettissimi..

Hanno invaso la Città, pattugliando le strade come Squadroni della Morte, eliminando ogni minima effrazione al loro insostenibile codice, distruggendo centinaia di vite, imponendo alla gente un prezzo da pagare impossibile.
Siamo stati giudicati, siamo stati pesati e siamo stati ritenuti mancanti!

I Cobra hanno distrutto le speranze per un futuro migliore.

Per le Mambas il nemico è stato finora troppo forte, troppo implacabile, troppo stronzo, impossibile da fermare..
Ma ora Marius stesso è stato attaccato, ricevendo in cuore due morsi avvelenati, due demoniaci affronti, due multe da 74 euri..
La situazione non può più essere tollerata.
Le Mambas devono scendere nelle profondità del tenebroso Palazzo Satellite, esplorare i Sotterranei del Serpente ed espurgare il male puro che attanaglia la Città, il cuore fetido e tumorale che infesta i nostri incubi e i nostri parcheggi in doppia fila..
Il Khan, Serpentor, Nemesis Enforcer, il Comandante Cobra..
Mille i suoi nomi, una sola la sua identità, terribile..
Il Generale Ferlisez, comandante dei Contras, degli Avvoltoi delle Ande e dei Torturatori di Oristano.L'impresa esigerà la loro vita..

venerdì 1 febbraio 2008

Codice Cariddi 6: Re, cavalieri, monaci, tesori perduti e segreti di Terrasanta

Perché Messina fu sede privilegiata di tutti gli Ordini Cavallereschi più importanti, fondati in Terra Santa durante le Crociate?

Nel 1099 arrivarono gli Ospitalieri, che prosperano ancora oggi col nome di Cavalieri di Malta. Dopo la sede di Gerusalemme, in cui l’Ordine fu fondato, quella di Messina fu la prima mai creata nel mondo. Nel 1131 arrivarono i Templari, che ebbero a Messina la prima sede italiana, e nel 1220 anche i Cavalieri Teutonici.

Cosa cercavano a Messina?

Una base strategica o piuttosto qualche vecchio segreto della storia?

Sappiamo che la Menorah (il candelabro ebraico a sette bracci), l’Arca dell’Alleanza e altri tesori del Tempio di Gerusalemme furono portati in Italia dai soldati della Decima Legione “Fretense”, una milizia composta da combattenti provenienti dallo Stretto di Messina (il “Fretum”).

Insomma i “Romani” che saccheggiarono il Regno di Israele erano Messinesi. Molti tesori di Gerusalemme finirono dunque presumibilmente a Messina, quando i legionari che l’avevano depredata tornarono alle loro case. Altri cimeli e tesori inestimabili, quelli portati a Roma, vennero saccheggiati nel 410 da Alarico, che vi si fece seppellire insieme in una tomba mai scoperta, presso Cosenza.

Qualcuno li ritrovò mai?

Pensano alcuni che gli Eremitani di Sant’Agostino della Val di Crati in Calabria avessero «trovato qualcosa di interessante, intorno al loro insediamento, che riguardava la “X Legione Fretense” e il Tempio di Salomone». Sarebbe stato subito dopo tale ritrovamento, inoltre, che i monaci avrebbero cominciato a predicare con impeto la necessità della prima Crociata.

Fu inoltre presso di loro che visse l’Abate cistercense Gioacchino da Fiore, che aveva viaggiato in Terra Santa e ne aveva riportato indietro scienza e misticismo, dottrine eretiche e il dono della profezia. Consulente di Re, Imperatori e Papi, Gioacchino venne a Messina nel 1191 e qui incontrò l’inglese Riccardo Cuor di Leone in partenza per la Crociata, che lo consultò su un passo dell’Apoca­lisse riguardante l’Anticristo.

Cos’altro si dissero l’Abate e il Re non sappiamo.

Ma i segreti del Tempio e dei Templari, di Gerusalemme e di Roma passano anche per Messina.