giovedì 26 febbraio 2009

Codice Cariddi 22: Il Diavolo a Caronia


Dal Dicembre 2003, a Canneto di Caronia avvengono manifestazioni inspiegabili e incontrollabili. Bruciano mobili e auto, esplodono televisori e citofoni, si carbonizzano contatori e cavi elettrici, saltano frigoriferi e prese, i tubi dell’acquedotto diventano roventi, vanno in fumo sedie e materassi. Anche quando non c’è fiamma viva e la corrente è staccata. Anche quando i controlli escludono l’ipotesi dolosa, la messinscena e lo scherzo. In una casa divampa un incendio. Gli abitanti portano fuori in tempo un divano. Poco dopo, anche il divano inizia a bruciare da solo. Sospettando problemi con la linea elettrica, vengono chiamati i tecnici dell’Enel e i carabinieri, che “staccarono e ammucchiarono davanti le case una serie di fili elettrici. Dopo pochi minuti cominciarono a bruciare improvvisamente davanti ai loro occhi”.


I fenomeni censiti sono ormai circa 400. Esperti, professori, ciarlatani e ufologi fanno a gara a dire la loro. Le risposte sono molteplici, i dubbi molti di più. Viene intervistato in merito Padre Amorth, Fondatore dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti.

Amorth ha 83 anni e ha compiuto centinaia di esorcismi. È anche un fissato e le sue opinioni su politica, fede e società sono assolutamente discutibili. Tuttavia il suo commento è interessante.
“Nella mia lunga carriera”, dichiara, “non mi è mai successo di aver a che fare con infestazioni di questa scala. Sono stato in case infestate dal demonio, e ne ho viste di tutti i colori. Ma un intero paese non mi era mai capitato.”
Noi messinesi non siamo esagerati, non siamo “buddaci”. Se anche le porte dell’inferno si aprono da noi, nella nostra Provincia, un motivo ci sarà.


Incredibilmente, una versione ancora più folle di quella di Padre Amorth la danno le istituzioni preposte. Nel 2005 il governo Berlusconi creò un gruppo di studio con tecnici di carabinieri, aeronautica, marina, protezione civile e perfino un ricercatore della NASA. Dopo 3 anni, il responso: “Fenomeni elettromagnetici di origine artificiale”. La causa? Il dossier dice testualmente “Test militari segreti o esperimenti alieni”.
È virgolettato e corsivato.
Hanno veramente scritto così.

"La Trappola" vince il Concorso "I Corti" di Librogame's Land

Una piccola opera di narrativa interattiva che ha vinto un grande concorso! La comunità degli appassionati e la giuria selezionata ha sancito la vittoria del mio "La Trappola" nel contest messo in piedi da Librogame's Land.
Grazie alla bontà dei giudici e degli amici della comunità!

Ecco la rivista in versione integrale

Chi non riesce a scaricarla così, copi questo indirizzo su una nuova pagina:

http://www.librogame.altervista.org/articoli/magazinepdf/lglmag0209.pdf

Ed ecco il racconto liberamente scaricabile.

domenica 1 febbraio 2009

Codice Cariddi 21: Storie di Fantasmi Messinesi - 2


Nella formazione di ogni individuo è necessaria l’esperienza col soprannaturale.

Avviene in tutte le culture, perfino nella nostra.
I ragazzi e i meno giovani che intendono confrontarsi con gli spiriti e le apparizioni che infestano Messina, possono andare a caccia della Bella di Cristo Re, che appare di notte, bionda, bellissima e sorridente, nei dintorni del Santuario. Basta notare come sparisce quando si cerca di parlarle per riconoscerla da altre apparizioni simili ma più concrete (o forse no!).

Ricordano forse la morte del servizio ferroviario locale, piuttosto che quello di una singola persona, gli avvistamenti del Ferroviere di Camaro, che si aggira tra i binari e gli scambi della vecchia stazione.

Più inquietanti sono certamente il Bambino del Boccetta, che sale e scende di corsa urlando per l’omonimo viale, e Azzurra, bimba ritratta in un quadro e morta da piccola in circostanze misteriose, che di notte esce dal proprio dipinto e infesta la casa di famiglia abbandonata.


L’ignoto Marinaio della Passeggiata che si lamenta dal mare sotto la ringhiera, grida “Iò ‘nni piscai tanti, ma nuddhu pisca a ‘mmia!”, con una certa (giustificabile) stizza.

Il Pistolero di Tremonti, invece, non è l’ennesimo mafioso che chiude i conti irrisolti per il Ministro dell’Economia, bensì un più poetico e antiquato spirito, che appare correndo di notte per la salita dell’omonimo rione e spara, indietreggia e scompare nel nulla.

Gli Innamorati di Via Bisazza passeggiano abbracciati e felici, fin quando qualcuno non li importuna. Allora, da bravo messinese, lui le si pone davanti, affronta il disturbatore, cade e scompare. Rimasta sola, anche la ragazza scappa via, per poi cadere e scomparire anch’essa.

Il Bambino che Saluta si manifesta tra la Galleria Santa Marta e Montepiselli. Questo spettro ben educato esce fuori pallido da una casa abbandonata, agita la mano affettuosamente e poi scompare.

Chi avesse la pazienza e la dedizione di andare in giro a caccia di spiriti, può infine (ricordandosi che così facendo infrange le leggi vigenti) visitare nottetempo chiese sconsacrate, cimiteri e case abbandonate. In ogni caso, l’esperienza è molto eccitante.

Codice Cariddi 20: Storie di Fantasmi Messinesi - 1

In tremila anni di storia sono vissute a Messina milioni di persone.

Ora sono tutte morte.
In molti casi, le loro carcasse sono state sepolte sotto la città, perdendosi per sempre nella terra su cui camminiamo.

Terremoti, pestilenze, inondazioni, guerre, incendi, carestie, stragi, incidenti e omicidi. Se le persone avessero un’anima immortale e se questa, in alcuni casi e per colpa di morti violente, rimanesse ad infestare il luogo di vita, Messina sarebbe carica di larve e ombre di coloro che più non sono.

Che sia vero o no, la Fanciulla di Montalto piange un destino terribile, che noi non conosciamo, seduta singhiozzante sulle scale che conducono alla chiesa. Non c’è da temerla: basta avvicinarsi ed ella scompare veloce.


Vecchie apparizioni di militari ancora in divisa si mostrano regolarmente sui colli e presso i Forti Umbertini, vicino a garritte distrutte e perfino alla passeggiata a mare e sul Corso Cavour. Fanno segnalazioni, si nascondono in anfratti che non esistono più, piangono la loro sorte di giovani sprecati alla guerra. Qualcuno di loro urla e mostra col dito il proprio corpo a terra, putrefatto e distrutto dalle bombe.

Ugualmente plateale è la Torcia Umana che si dice compaia sulla Cesare Battisti, si aggiri fiammeggiando per un po' per poi andare via anch’essa dove vanno i fantasmi che scompaiono.

Più classici sono il Decapitato di Porto Salvo, che gira con la propria testa in mano e la mostra ai passanti, e l’Impiccato di Pompei, che pende da un albero del viale di fronte la chiesa. Stesso stile inconfondibilmente da operetta ha l’Accoltellato del Museo, un povero spirito che appare alla fine del Viale Annunziata, costretto per l’eternità a pugnalarsi al cuore, cadere e rialzarsi, si dice per amore o per l’angosciante mancanza di visitatori del Museo di Messina.

Degna delle migliori pellicole d’orrore è la Bambina di Spartà, che appare esangue e con gli occhi infossati lungo la statale. Vestita di una camicia da notte, tormenta gli autisti delle corriere notturne, camminando al centro della strada buia e saltando a volte sopra l’automezzo.

Forse un’autista dell’ATM ha qualcosa da confessare?

continua..